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Facebook cambia l’algoritmo per mostrarci post più interessanti

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Il noto social Facebook ha deciso di cambiare l’algoritmo con il quale ci vengono mostrati certi post invece di altri.

L’azienda di Zuckerberg ha decisamente cambiato rotta annunciando a sorpresa il modo tramite cui l’algoritmo mostrerà determinati post agli utenti nella propria sezione News Feed.

La linea dettata dal colosso di Menlo Park è quella  di mostrare al pubblico contenuti sempre meno divisori e contrari al proprio credo politico o religioso, mostrandoci quindi solo quelli più positivi.

Già verso la fine del mese scorso Facebook aveva lanciato alcuni nuovi filtri che ci consentono di personalizzare il nostro feed in maniera da poter vedere sempre più post che ci interessano e quindi lasciando da parte la totale casualità di genere a cui eravamo abituati in passato.

Facebook ha quindi intenzione di migliorare l’algoritmo in maniera che esso inizi a distinguere in maniera del tutto autonoma tutto quello a cui un utente piace e quello non gli piace, scatenando in esso reazioni negative.

In questo modo verranno messi da parte buona parte dei contenuti politici, che nonostante il loro alto tasso di engagement ha di fatto portato fortuna al colosso, prediligendo per la maggiore quello che Facebook definisce come post d’ispirazione di carattere più pratico o legato agli hobby e interessi personali.

Per poter realizzare tutto ciò e mettere alla prova il nuovo algoritmo Facebook utilizzerà i feedback forniti dagli utenti tramite una serie di sondaggi che andranno a misurare il peso e le influenze di amici, pagine e gruppi preferiti dall’utenza.

Aastha Gupta, Product Management Director di Facebook, ha dichiarato: Se le persone dicono che un post vale il loro tempo, mireremo a mostrare post come quello più in alto nel feed di notizie; e se non vale il loro tempo, li metteremo in coda, in fondo al News Feed.

La piattaforma dunque “interrogherà” gli utenti su quali argomenti sono ritenuti di maggior interesse in maniera da poter mostrare loro solo post pertinenti ai loro interessi.

Bisogna però sottolineare che questa decisione è nata dopo l’ultima convocazione in udienza da parte del Congresso degli Stati Uniti per discutere sul ruolo che il social network ha avuto nell’aumentare la divisione politica negli Stati Uniti.

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