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Covid-19 quando si potrà tornare a viaggiare?

Tutto quello che c’è da sapere sui viaggi al tempo del covid, ecco dove possiamo andare e quali sono i comportamenti da seguire.

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Come ben sappiamo al momento i viaggi sono temporaneamente fuori discussione, ma grazie all’introduzione del certificato verde europeo presto la situazione potrebbe cambiare anche grazie alle somministrazioni di vaccino che stanno venendo somministrate in queste settimane.

Al momento per chi volesse recarsi negli Stati Uniti il presidente americano Joseph R. Biden ha dichiarato che per il momento non è ancora il momento giusto per riaprire le frontiere agli immigrati o ai semplici turisti. Pertanto bisogna aspettare che il consiglio sanitario decida quali saranno le misure migliori da adottare per poter riaprire ai viaggi verso gli USA.

Anche se al momento non è certo un buon momento per viaggiare cerchiamo di fare chiarezza sulla situazione attuale e dove ci possiamo recare per un viaggio di piacere.

Ovviamente per rimanere sempre aggiornati sulle restrizioni in atto riguardo la pandemia da Covid-19 vi rimandiamo al sito dell’Unità di Crisi della Farnesina Viaggiare Sicuri, il sito International Air Travel Association (IATA), e l’articolo di Skyscanner dove potrete trovare degli utili consigli di viaggio in quanto la pagina viene mantenuta in costante aggiornamento e al cui interno potrete vedere la mappa globale aggiornata in tempo reale su quali parti del mondo potete visitare in queste settimane.

Al momento nel nostro paese lo stato di emergenza sarà in vigore fino al 31 Luglio, salvo diverse modifiche successive. Mentre il decreto-legge 22 aprile 2021, n.52 ha disposto l’applicazione di misure per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19.

Ma la domanda che ci poniamo ora è: quando si potrà tornare a viaggiare in Europa? In teoria è possibile farlo già dal 15 giugno 2020, data in cui i Paesi europei hanno riaperto i confini interni e ripristinato la libera circolazione nell’area Schengen. Le frontiere nazionali però sono di competenza del paese di appartenenza e pertanto in molti paesi, tra cui il nostro, hanno deciso in autonomia a chi riaprire e a chi no.

Altri paesi stanno mettendo in atto misure drastiche e restrittive per contenere una nuova ondata di contagi, ecco quali sono:

Regno Unito> a tutti viaggiatori in arrivo nel Regno Unito viene richiesto di compilare un formulario online prima dell’arrivo ai controlli di frontiera, in cui si chiede un indirizzo specifico e un numero di telefono al quale i viaggiatori possano essere contattati; di effettuare un isolamento cautelare  di 5 o 10 giorni (maggiori informazioni qui); di esibire all’imbarco l’esito negativo di un test effettuato nei 3 giorni precedenti la partenza.

Germania> a partire dal 2 novembre 2020 sono vietati i pernottamenti per turismo in Germania. Il Ministero della Salute tedesco ha disposto controlli sanitari obbligatori per tutti coloro che abbiano soggiornato nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania in una delle aree considerate “a rischio” (la lista delle aree “a rischio” può essere consultata qui). In tale lista è inclusa l’Italia. Dal 30 marzo 2021 chiunque entri in Germania in aereo, indipendentemente dal Paese di provenienza, deve disporre dell’esito negativo di un tampone prima dell’imbarco (altrimenti viene negato l’imbarco). Il tampone può essere antigenico (rapido) o molecolare, deve essere effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Germania e l’esito deve essere scritto in inglese, tedesco o francese. Le uniche eccezioni previste a quest’obbligo sono per l’equipaggio degli aerei e per i bambini di età inferiore a 6 anni.

Francia> non è più in vigore il lockdown, ma un coprifuoco che, dal 20 marzo 2021 ha questo orario: dalle 19.00 alle 6.00. A partire dal 3 maggio 2021 è stato avviato un programma di progressivo deconfinamento sul territorio nazionale, da attuarsi in quattro tappe, a condizione che la situazione sanitaria lo consenta. Il programma sarà articolato come segue. Prima tappa: dal 3 maggio 2021 non saranno più in vigore limitazioni agli spostamenti sul territorio nazionale; non ci sarà più bisogno di compilare autodichiarazioni per circolare in Francia. Seconda tappa: dal 19 maggio 2021 il coprifuoco sarà spostato alle ore 21:00. Riapriranno gli esercizi commerciali detti “non essenziali”, i luoghi culturali (cinema, teatri, musei) e gli spazi esterni di bar e ristoranti. Terza tappa: dal 9 giugno 2021 il coprifuoco sarà spostato alle ore 23:00. Riapriranno le sale interne di bar e ristoranti. Riapriranno le palestre. Quarta tappa: dal 30 giugno 2021 non sarà più in vigore il coprifuoco. Per gli arrivi da Paesi UE (Italia compresa) esibizione di un TEST MOLECOLARE (PCR) DA EFFETTUARE NELLE 72 ORE PRECEDENTI LA PARTENZA PER LA FRANCIA. Il test antigenico non è accettato.

Vi raccomandiamo di consultare sempre la Scheda Paese di interesse su Viaggiare Sicuri e il sito Re-open EU per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle autorità locali. Inoltre è obbligatorio effettuare il tampone dopo un viaggio all’estero. Il decreto ha stabilito che chi entra/rientra in Italia dall’estero (anche dopo un transito) debba anche:

  • Presentare un’attestazione di essersi sottoposto, nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;

Oppure

  • Sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine (ove possibile) o entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.

Dopo il blocco verso la totalità dei Paesi extra-europei per motivi di turismo, con il decreto del 7 agosto 2020 si è finalmente aperto uno spiraglio. Da questa data infatti, ai cittadini italiani (ed europei) si sono aperte le frontiere di alcuni Paesi extra-europei (anche per turismo). Al momento questi Paesi sono: Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia, nonché gli ulteriori Stati e territori a basso rischio epidemiologico. Chi rientra in Italia da queste nazioni però, deve sottoporsi a isolamento fiduciario (quarantena di 14 giorni) e sorveglianza sanitaria, con l’obbligo di compilare l’autodichiarazione. Per raggiungere la propria destinazione finale in Italia inoltre può farlo solo con mezzo privato (è consentito solo il transito aeroportuale, senza uscire dell’aerostazione).

Per tutto il resto del mondo (ossia, gli altri Paesi extra-europei) gli spostamenti rimangono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Al momento non sono quindi consentiti spostamenti per turismo e al rientro in Italia è necessario sottoporsi a isolamento fiduciario (sempre di 14 giorni) e sorveglianza sanitaria, e compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro. La propria destinazione finale in Italia è inoltre raggiungibile solo tramite mezzo privato.

Anche in questo caso, la rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso. Come per i Paesi europei, vi raccomandiamo di consultare sempre la Scheda Paese di interesse su Viaggiare Sicuri per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.

La quarantena è d’obbligo di ritorno dai Paesi Extra-europei: tutti i viaggiatori che rientrano in Italia sono sottoposti a isolamento fiduciario obbligatorio di 14 giorni e a sorveglianza sanitaria.

Siccome siamo in una situazione in rapido sviluppo, nel frattempo cerchiamo di rispondere alle domande più frequenti di chi intende viaggiare dentro o fuori i propri confini nazionali:

  • Devo fare la quarantena se torno da un Paese Europeo/Schengen? Al momento la quarantena di ritorno da un Paese Europeo/Schengen è stata abolita.
  • Devo fare il tampone se torno da un Paese Europeo/Schengen? La risposta è sì: obbligo di tampone in Italia al ritorno dall’Europa.
  • Al momento, quali Paesi extra-europei sono aperti per turismo? I Paesi extra-europei aperti per turismo sono: Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia.
  • Per questi Paesi dell’Elenco D sono consentiti spostamenti dall’Italia senza necessità di motivazione ma vige l’isolamento fiduciario e la sorveglianza sanitaria di 14 giorni al ritorno.
  • Si può viaggiare in Austria adesso? I cittadini italiani e quelli dei restanti Paesi UE-SEE devono esibire un test Covid con esito negativo al momento dell’ingresso in Austria e sottoporsi ad autoisolamento fiduciario di 10 giorni.

Fonte: Skyscanner

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